Addio a Carlo Ubaldo Rossi, compositore e arrangiatore di grande artisti italiani

Il compositore e arrangiatore per i più grandi artisti della musica italiana è morto all’età di 56 anni. Viaggiava a bordo di una moto grigia di grossa cilindrata su strada Revigliasco, nella zona precollinare di Moncalieri, quando è stato urtato da un’auto che pare stesse provando a immettersi in strada con una manovra azzardata.
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Ieri sera Carlo Ubaldo Rossi aveva partecipato al memorial con cui ogni anno le band torinesi ricordano Gigi Restagno, musicista prematuramente scomparso nel 1997. Oggi Carlo è morto tragicamente in un incidente motociclistico. Terribili incroci del destino.

Carlo aveva 56 anni. Nato a Monaco di Baviera, aveva vissuto a Firenze le sue prime esperienze musicali con i Litfiba, per poi trasferirsi a Torino. Aveva sposato una musicista, Alessandra, ex Funky Lips. Ed era un musicista egli stesso, prima di tutto.

Un musicista “dietro i bottoni”, per dirla con gli Stones. Un produttore. Inventore di suoni e di mondi. Dava il suo inconfondibile tocco al lavoro degli altri, quelli che stanno sul palco e si beccano la gloria. Ma la gloria l’aveva conquistata anche lui: il suo nome era una garanzia in Italia e all’estero, e tra gli album che ha contribuito a creare ci sono titoli come “Il quinto mondo” di Jovanotti, “Buon compleanno Elvis” di Ligabue, “Sempre lontano” di Nina Zilli, “Desaparecido” dei Litfiba, “La vida que vendrà” dei 99 Posse, e infiniti altri. Tutti nati in quel piccolo, straordinario studio in riva al Po. La notizia della morte di Carlo ha gettato nel dolore il mondo della musica italiana.

da La Stampa

 

Addio a Carlo Ubaldo Rossi, compositore e arrangiatore di grande artisti italiani

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