Nigeriano pesta due carabinieri. E il magistrato di turno lo libera

Nigeriano pesta due carabinieri. E il magistrato di turno lo libera

Non è bastato essere fuggito all’alt dei carabinieri, insieme al conducente dell’auto dove si trovava. Non è bastato neppure che il 26ene sia sceso dall’auto e abbia aggredito i militari che li avevano inseguiti con la gazzella. Il nigeriano, al termine delle formalità di rito che seguono ogni sacrosanto arresto delle nostre forze dell’ordine, è stato rimesso in libertà come disposto dal magistrato di turno. Siamo a Ferrara. Già ieri la cronaca nazionale si era occupata di questa ridente cittadina dell’Emilia Romagna, dove ieri sono stati arrestati due immigrati considerati i responsabili di una brutale aggressione con un machete un mese fa. Questa volta …

Nel carcere di Prato aggrediti 4 agenti, uno è grave

Nel carcere di Prato aggrediti 4 agenti, uno è grave

Un detenuto sudamericano ha aggredito violentemente, e a più riprese, quattro poliziotti penitenziari: uno di loro è stato gravemente ferito alla gola con dei colpi di lametta. Lo denuncia il segretario generale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) Leo Beneduci. L’episodio stamani nel carcere di Prato. L’agente, dice una nota, nonostante la gravità delle lesioni non sarebbe in pericolo di vita ed è attualmente ricoverato all’ospedale di Prato. Solo contusioni per gli altri tre. Secondo Beneduci al detenuto, in passato protagonista di altri “atti di violenza tanto da avere subito vari spostamenti in diversi istituti di pena”, non sarebbe stato …

Bimbo di 7 anni infila la mano nel bocchettone e annega nella piscina dell'hotel

Bimbo di 7 anni infila la mano nel bocchettone e annega nella piscina dell’hotel

Un bambino di 7 anni residente in Ogliastra, Richard Mulas, è morto annegato nella piscina di un hotel a Orosei, sulla costa orientale della Sardegna. Il fatto è avvenuto intorno a mezzogiorno in un albergo di via Lungomare. Secondo le prime ricostruzioni il piccolo si sarebbe tuffato da solo mentre la mamma, una donna ecuadoriana, lavorava all’interno della struttura turistica. Il piccolo avrebbe infilato la manina in uno dei bocchettoni della piscina mentre giocava ed è rimasto incastrato. Quando il suo corpicino è stato visto risalire in superficie è stato subito soccorso dai presenti ma non c’era più nulla da …

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Chiara Ferragni e Fedez, si sono sposati tra lacrime e petardi colorati. Le nozze social in Sicilia

Chiara Ferragni e Fedez si sono sposati. La fashion blogger, 31 anni e il rapper, 28, sono marito e moglie. A Noto, in Sicilia, nella Dimora delle Balze  è andato in scena l’evento dell’anno tra archi di rose bianche e rosa accanto a colonnine antiche in un giardino meraviglioso. Qui Chiara Ferragni è arrivata all’altare, al braccio del padre Marco, dove ad attenderla c’è il suo Fedez, visibilmente teso. Bellissima, con l’abito creato appositamente per lei da Maria Grazia Chiuri per Dior: l’abito bianco in tulle è da favola e ricorda molto quello nuziale di Grace Kelly, con 6 metri di strascico e il bustino di pizzo accollato. I capelli sono raccolti, il velo bianco le copre …

Giovane offesa e aggredita in treno. Nessuno si è mosso per aiutarmi

Giovane offesa e aggredita in treno. “Nessuno si è mosso per aiutarmi”

Siamo talmente abituati ad andare dritti per la nostra strada, che abbiamo smesso di accorgerci degli altri. L’11 agosto dello scorso anno l’ha urlato Niccolò Ciatti: a vent’anni pestato a morte dentro il cerchio umano di un centinaio di suoi coetanei, che lo guardavano, immobili, stramazzare a terra come fossero stati davanti a un video di YouTube. Oggi, con la sua storia ce lo ricorda una giovane. «Siamo stati aggrediti nell’indifferenza di un intero vagone del treno». A raccontare l’episodio è un’infermiera originaria di Milano, C. C., che vive a Firenze da alcuni mesi. Una vicenda di ordinaria violenza che sarebbe rimasta nell’ombra, come tante altre, …

Firenze, ecco come la coop "solidale" coi migranti frodava lo Stato

Firenze, ecco come la coop “solidale” coi migranti frodava lo Stato

A Firenze, l’inchiesta sul business dell’accoglienza dei migranti ha portato a due arresti nei confronti di due soggetti che si sono aggiudicati, attraverso le cooperative del terzo settore, dei bandi di gara indetti dalla prefettura. La misura, si legge sul Secolo d’Italia, è stata emessa dal Tribunale di Firenze su richiesta della procura di Roma al termine di un’indagine avviata nel 2014. I soggetti arrestati sono accusati di frode nelle forniture pubblica dal momento che i bandi di gara prevedevano per i migranti dei servizi che, in realtà, non sono stati erogati. A loro, per esempio, non sono stati consegnati i pocket …