Morte di Duccio Dini, tutti scarcerati i rom dell'inseguimento, uno resta in cella

Morte di Duccio Dini, tutti scarcerati i rom dell’inseguimento, uno resta in cella

Morte di Duccio Dini, tutti scarcerati i rom dell’inseguimento, uno resta in cella Solo uno degli arrestati per la morte di Duccio Dini resta in carcere. Altri cinque rom hanno ottenuto infatti nei giorni scorsi dal tribunale del Riesame gli arresti domiciliari. La vicenda segnò profondamente la città: il giovane si trovò per caso, in motorino, in mezzo a un inseguimento tra uomini di etnia rom. Un regolamento di conti. Il giovane fu investito e per lui non ci fu niente da fare. La tragedia accadde il 10 giugno 2018. Sei i rom che furono arrestati dopo la ricostruzione del regolamento di conti. Adesso …

Dagli avvocati ai professori. Le lobby che influenzano il Parlamento

Dagli avvocati ai professori. Le lobby che influenzano il Parlamento

Dagli avvocati ai professori. Le lobby che influenzano il Parlamento Non c’è dubbio. Riuscire a diventare parlamentare in Italia significa vincere alla lotteria: stipendio da sogno, fama e accesso alla “stanza dei bottoni” del Paese. Senza considerare che dopo quattro anni si ha diritto a una pensione che molti comuni mortali mettono insieme in quarant’anni di lavoro. In Italia, da quando si è insediato il governo Conte, si registrano 628 deputati e 318 senatori. 946 persone che, o hanno sempre lavorato nella politica oppure hanno messo in pausa la propria carriera per servire il Paese. Gli avvocati sono la truppa …

Corruzione e 'ndrangheta, indagati 15 magistrati calabresi. Ecco chi sono

Corruzione e ‘ndrangheta, indagati 15 magistrati calabresi. Ecco chi sono

Corruzione e ‘ndrangheta, indagati 15 magistrati calabresi. Ecco chi sono Almeno 15 magistrati calabresi del distretto di Corte d’Appello di Catanzaro sono indagati in un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Salerno per vicende e reati diversi come favoreggiamento mafioso, corruzione e corruzione in atti giudiziari. Lo scrive il Fatto quotidiano. Alla base della vicenda, riporta ancora il giornale, ci sarebbe uno scontro tra il Procuratore generale di Catanzaro Otello Lupacchini e il Procuratore della repubblica del capoluogo calabrese Nicola Gratteri. I pm di Salerno, magistrati competenti per le indagini sul distretto del capoluogo calabrese, stanno lavorando, dall’estate scorsa, sulle carte trasmesse dalla Procura di Catanzaro guidata da Gratteri. …

Arrestati due magistrati del Tribunale di Roma: soldi e diamanti per le sentenze

Arrestati due magistrati del Tribunale di Roma: soldi e diamanti per le sentenze

Arrestati due magistrati del Tribunale di Roma: soldi e diamanti per le sentenze L’ex pubblico ministero del Tribunale di Trani, Antonio Savasta, ora giudice del Tribunale di Roma, e il suo collega Michele Nardi, pm a Roma, e in precedenza gip a Trani e magistrato all’ispettorato del Ministero della Giustizia, sono stati arrestati e condotti in carcere su disposizione della magistratura salentina. Le accuse sono di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari e falso per fatti commessi tra il 2014 e il 2018 quando era in servizio a Trani. Misure cautelari anche per un poliziotto, due imprenditori e due …

Migrante spaccia, non viene espulso. Per il giudice non c'è "giudizio di pericolosità concreto"

Migrante spaccia, non viene espulso. Per il giudice non c’è “giudizio di pericolosità concreto”

Migrante spaccia, non viene espulso. Per il giudice non c’è “giudizio di pericolosità concreto” La Corte accoglie il ricorso dell’immigrato: avere due condanne per droga (di primo grado) non basta. Serve “un giudizio di pericolosità sociale in concreto” L’immigrato aveva presentato il rinnovo per il permesso di soggiorno che gli era scaduto. La prefettura di Ancona, presa visione della sua fedina penale, si è però resa conto che sulle sue spalle pendevano due condanne penali (non definitive) per droga. Così non solo gli ha negato il documento, ma ha anche emesso un conseguente ordine di espulsione dall’Italia. Peccato che il migrante …

Palermo, la Digos all’ufficio anagrafe del Comune dopo lo stop al decreto Salvini

Palermo, la Digos all’ufficio anagrafe del Comune dopo lo stop al decreto Salvini

Palermo, la Digos all’ufficio anagrafe del Comune dopo lo stop al decreto Salvini I poliziotti hanno chiesto informazioni su cosa avviene quando un richiedente asilo chiede di essere regolarizzato. In mattina pervenute dieci domande di residenza. Salvini sui sindaci ribelli: «Traditori della patria» Agenti della Digos si sono presentati questa mattina, venerdì, all’ufficio anagrafe del Comune di Palermo, dopo quanto affermato dal sindaco Leoluca Orlando sulla sospensione delle procedure previste dal decreto sicurezza e le direttive impartite al capo area Maurizio Pedicone. «Hanno chiesto – dicono gli impiegati – cosa accade quando vogliamo regolarizzare la posizione di un richiedente asilo e …