La Gazzetta di Modena parla di Stefano Montanari

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La Gazzetta di Modena parla di Stefano MontanariLa Gazzetta di Modena parla di Stefano Montanari

Il blitz è scattato di prima mattina quando la Guardia di Finanza ha avviato la perquisizione nella sua abitazione e nel laboratorio di Nanodiagnostics, in via Enrico Fermi a Spilamberto. E Stefano Montanari, farmacista 68enne, molto conosciuto nel mondo degli anti-vaccinisti, ha affidato a Facebook il suo primo sfogo mentre le Fiamme Gialle erano ancora in attività.

La Guardia di Finanza sta perquisendo l’appartamento del dottor Stefano Montanari e della dottoressa Antonietta Gatti. In seguito sarà perquisito il laboratorio Nanodiagnostics, ove verranno sequestrati tutti i computer e i documenti in possesso. Pertanto, al momento i dottori Gatti e Montanari sono costretti a sospendere tutte le attività relative ai loro studi, comprese conferenze, consulenze e analisi, e a rinviarle in data da definire».

La ricostruzione dei motivi del blitz, Montanari li affida ad una radio amica,Radio Studio 54 Toscana, che lo difende a spada tratta. Il farmacista spiega in diretta, anche a vantaggio delle centinaia di commenti di sostegno dei suoi seguaci, i motivi della perquisizione. Al momento si apprende che è stato aperto un procedimento per truffa, avviato dalla Procura di Reggio Emilia nonostante gli investigatori non abbiano confermato né l’operazione e neppure le motivazioni. Il pubblico ministero che si occupa della vicenda è la dottoressa Valentina Salvi. «La Procura ha deciso che io dovessi essere bloccato – tuona Montanari sulle frequenze della radio amica – Avremo mangiato qualche bambino… Nessuno potrà ripagarci del danno. Non abbiamo più alcuno strumento per proseguire la nostra attività».

Una delle attività principali della Nanodiagnostics consiste nella ricerca sulle nanopatologie, che marito e moglie in diversi casi hanno sostenuto di riscontrare all’interno dei vaccini da somministrare ai minori. Tesi che hanno sollevato le critiche di buona parte della comunità scientifica italiana e dallo stesso ministero della Sanità, ma che ha costruito un certo sostegno intorno alla coppia di “scienziati”.

Da tempo Montanari sta sostenendo una raccolta fondi «per sostituire il microscopio sottrattoci e, comunque, per sostenerci nelle ricerche sulle nanopatologie», scrive sul suo profilo Facebook, che conta quasi 29mila sostenitori. E la vicenda del microscopio è quella che inizialmente l’aveva reso piuttosto conosciuto in tutta Italia. Acquistato da una onlus, anche grazie all’impegno di Beppe Grillo, che gli diede ampia visibilità, il microscopio fu poi recuperato e affidato ad un’università. Quella vicenda ha sensibilmente incrinato il rapporto tra il farmacista e Grillo.(fd)
http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2018/02/23/news/blitz-della-finanza-dal-dottore-no-vax-accusato-di-truffa-1.16510767

Intanto su La Stampa di oggi spunta fuori questo articolo che denuncia tracce di tungsteno nei vaccini :

http://www.lastampa.it/2018/02/23/cronaca/tracce-di-tungsteno-nei-vaccini-indagine-per-farmaci-imperfetti-lesperto-nessun-pericolo-lSRl51IVVrq3Oyb90vz5jJ/pagina.html

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