Lega primo partito al 33,6% Il M5s crolla e il Pd lo supera

Lega primo partito al 33,6% Il M5s crolla e il Pd lo supera

Lega primo partito al 33,6% Il M5s crolla e il Pd lo supera

Salvini esulta: “Grazie Italia”. Molto male il M5s: sprofonda al 17,04%. FI all’8,77% e FdI al 6,45%.

Al termine di una campagna elettorale infuocata, che ha messo a durissima prova la tenuta del governo gialloverde, Matteo Salvini porta la Lega in testa alle elezioni europeeincassando un risultato storico.

A farne le spese è Luigi Di Maio che vede il Movimento 5 Stelle sbriciolarsi e farsi addirittura superare da Nicola Zingaretti e dai democrat. Nell’esecutivo si ribaltano così i rapporti di forza tra i due alleati che da domani torneranno ad affrontarsi dopo essersi divisi su qualsiasi misura da approvare. “Questo risultato – fanno subito notare i big del Carroccio – ci dà più forza per mettere al centro dell’agenda politica le nostre proposte”.

“Una sola parola – scrive Salvini su Facebook mentre lo spoglio è ancora in corso – grazie Italia”. Con una fortissima crescita rispetto alle elezioni politiche dell’anno scorso, la Lega ha raddoppiato i propri voti arrivando a prendere oltre il 34%. Un vero e proprio balzo in avanti rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo del 2018 quando alla Camera aveva incassato il 17,4%. “È chiaro che gli italiani si aspettano che ora il pallino sarà in mano alla Lega e starà a Salvini decidere”, mettono le mani i vertici di via Bellerio. E, sebbene si affrettino tutti ad assicurare che “nom è all’ordine del giorno chiedere poltrone né cambiare il premier”, qualcosa stanotte si è rotto nel governo. Perché, in poco più di un anno, a bruciare una valanga di voti è stato il M5s a guida Di Maio che, dopo aver portato a casa il 32,7% dei consensi alle ultime elezioni politiche, quasi dimezzato i propri consensi sprofondando al 17,04%. Una vera e propria emorragia di voti che ha portato i dem guidati da Zingaretti a superare i grillini incassando il 22,75% delle preferenze. Fonti accreditate del Nazareno sottolineano che, dopo cinque anni, “si è invertita la tendenza” e il Pd “è tornato a crescere”. E adesso preme per tornare alle urne.

Dalle europee emerge un centrodestra sicuramente rafforzato. E Forza Italia, che ha incassato l’8,77%, rimarca che questa è la sola “alternativa al governo gialloverde”. Una soluzione auspiacata anche Fratelli d’Italia che alle elezioni politiche dell’anno scorso aveva il 4,3% delle preferenze e ora è salita al 6,45%. “I patrioti italiani sbarcano nel parlamento europeo”, commenta con soddisfazione Giorgia Meloni. A conti fatti fatti la coalizione, che tiene in pugno la maggior parte delle Regioni del Nord Italia e governa in altrettante nel resto d’Italia, potrebbe contare, in caso di elezioni anticipate, su un tesoretto di voti che si aggira tra il 45 e il 50% delle preferenze. “La sfida adesso è quella di un governo sovranista”, commenta il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, invocando elezioni anticipate. Per il momento, però, sembra che Salvini non abbia intenzione di staccare la spina al governo: “Per me a livello nazionale non cambia nulla”. E già rilancia sulla flat tax al 15%. “Ovviamente non subito per tutti, ma la priorità è questa”.

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