Stefano Montanari e Matteo Salvini sull'obbligo dei vaccini

Stefano Montanari e Matteo Salvini sull’obbligo dei vaccini

Stefano Montanari e Matteo Salvini sull’obbligo dei vaccini

Oggi intorno a mezzogiorno il ministro Matteo Salvini è intervenuto per poco meno di un quarto d’ora a Radio Studio 54 di Firenze, un’emittente che da qualche anno mi ospita tutti i mercoledì.

Dopo aver parlato con il conduttore Gheri Guido di temi legati agl’immigrati, ai Rom e al sistema fiscale, il ministro, accomiatandosi, ha detto qualche parola sulla vexata quaestio dei vaccini. Molto in sunto, 10 vaccini sono inutili e possono essere pure dannosi. Poi ha menzionato mia moglie e me, ringraziandoci testualmente per ciò che facciamo e per il nostro coraggio.

Se vivessimo in una società razionale ed equilibrata dove la parola legalità non fosse un lemma di vocabolario e niente di più, non ci sarebbe niente di strano in tutto questo e, anzi, non ci sarebbe nemmeno bisogno del nostro coraggio perché, dicendo la semplice verità scientificamente e storicamente documentata, per di più sostenuta da risultati nostri come fanno gli scienziati veri e non quelli da mescita pubblica, nessuno incorrerebbe in pericoli di sorta. Ma la nostra società è tutt’altro che razionale ed equilibrata e, quel che è peggio, è che è pesantemente inquinata da flussi tutt’altro che trascurabili di denaro capaci di distorcere anche la percezione delle basi della scienza. Insomma, tanti saluti alla legalità.

Un ministro dice una cosa ovvia sì ma che tocca interessi cospicui destando preoccupazioni a chi da quegl’interessi  trae vantaggi e, allora, apriti cielo! Dalle truppe cammellate su fino ai satrapi dei vaccini, quelli che devono all’uso e, soprattutto, all’abuso di quei farmaci la loro personale prosperità e quel grottesco prestigio mediatico che fa perdere loro ogni contatto con la loro stessa dignità, nel giro di poche decine di minuti arriva la reazione strepitante. Se mai si recuperasse la ragione e si lasciassero i vaccini a chi li vuole usare senza sottoporre gli altri a trattamenti sanitari rozzamente imposti con la violenza, ecco che qualcuno rischierebbe di perdere gl’introiti di cui magari non saprebbe più fare a meno. La scienza? I fatti? La legge, Costituzione compresa? Ma che ce ne importa! L’importante è fare quattrini!

Naturalmente e senza che ci si possa sorprendere, nessuno di quei personaggi è disponibile all’incontro che io chiedo da anni, incontro da svolgere serenamente secondo le semplici regole di ogni confronto scientifico, dati propri e non bava e schiamazzi alla mano. Evidentemente, però, è reputato molto più comodo e sicuro continuare ad esibirsi starnazzando, magari con esternazioni che suscitano più di un dubbio sulla salute mentale di chi ne è autore, protetti dal regime e spalleggiati da una schiera di pennivendoli ignoranti ma fidati, ad occhi e cervello ermeticamente impermeabili ai disastri che si succedono quotidianamente e a coscienza freddamente soppressa.

Per quanto riguarda l’attualità, non posso che ripetere ciò che dico da almeno sei mesi: Lega e grillini si sono impegnati con gli elettori non solo a consentire il diritto, peraltro legalmente garantito, ai bambini non trattati farmacologicamente di accedere all’istruzione ma a cancellare la legge Lorenzin, illegittima e insensata com’è. Se non lo faranno, temo per loro che alle prossime elezioni qualche milione di voti prenderà altre destinazioni.

Da uomo di mondo sono cosciente del fatto che tanti impegni di varia natura sono già stati presi e da quelli non sarà facile svincolarsi. E, allora, si ridurrà goffamente il numero dei vaccini imposti per poi garantire chi di dovere che i farmaci saranno riportati a 10 non appena uno sternuto sarà mediaticamente trasformato in un’epidemia.

Scommettiamo?

da http://www.stefanomontanari.net/salvini-a-mezzogiorno/

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