Testimonianza di un ascoltatore che non volevano farlo entrare in tribunale

Testimonianza di un ascoltatore che non volevano farlo entrare in tribunale

Testimonianza di un ascoltatore che non volevano farlo entrare in tribunale


E’ andata in onda giorni fa la telefonata di una persona, Gino Sannino, che denuncia un modus operandi del tribunale di Firenze: non lo facevano entrare ed accedere all’ingresso dello stesso senza una precisa motivazione e lasciandolo fuori, senza possibilità di accesso.

La stessa cosa successa per l’appunto a Gheri ultimamente come denunciato qua.  Potete riascoltarla in video oppure in diretta radio in questi giorni ogni ora.

Vedremo a tempi brevi gli sviluppi della vicenda, sarete sicuramente informati.

Il sig. Gino Sannino purtroppo sa bene come funzionano queste cose perchè ha passato personalmente brutti momenti.  In un articolo di Repubblica del 2004 si legge:

Quindici anni di battaglie per avere giustizia. Ma il bilancio è amarissimo. Mentre si trascina dal 1993 una causa con la quale una famiglia di Vicchio sta cercando disperatamente di dimostrare di essere stata truffata, chi ha acquisito la loro società e i loro beni senza pagarli sta per cacciarli di casa. Il tutto grazie ai ritardi, agli errori, alle esitazioni, all’ indifferenza della macchina della giustizia.

La storia della famiglia Sannino è troppo complicata per poterla raccontare dall’ inizio. Possedevano un laghetto per la pesca sportiva. La valanga che li ha travolti ha cominciato a muoversi nel 1989, quando hanno avuto alcune difficoltà di bilancio, per la verità piuttosto modeste. Il tribunale di Firenze dispose l’ amministrazione giudiziaria. La generosissima notula che fu liquidata su autorizzazione del giudice all’ amministratore giudiziario devastò definitivamente il bilancio della loro società, che si chiamava Due Torrenti.

Gino Sannino e sua moglie decisero di venderla. Era il lontano 1993. Da allora stanno impazzendo per dimostrare che l’ acquirente li ha truffati, che non li ha pagati e che ha fabbricato documenti falsi per attestare il pagamento mai avvenuto. Un misterioso furto fece sparire da casa Sannino i documenti originali della compravendita. I riscontri al racconto dei Sannino sono numerosi. Fra l’ altro una consulenza ha riconosciuto la falsità di alcune firme sulle attestazioni di pagamento. Ma la causa è incredibilmente ancora in istruttoria. E anche se l’ ultimo giudice ha finalmente acquisito gli atti relativi alla querela di falso, ha poi rinviato la causa di un anno. Intanto però la famiglia Sannino rischia di perdere anche la casa, che era di proprietà della società Due Torrenti.

Il 14 luglio, è atteso l’ ufficiale giudiziario che notificherà il provvedimento. Gino Sannino ha fatto il conto delle cause e dei processi generati da quella lontana decisione del tribunale di Firenze di nominare un amministrazione giudiziario. Sono più di 50. Non hanno risolto niente. Non hanno chiarito niente. Non hanno fatto giustizia. Le inchieste penali (forse perché alcune di esse coinvolgevano anche dei magistrati) sono misteriosamente finite nel nulla. Le cause civili si trascinano da interminabili anni. Una famiglia sta soffrendo da più di dieci anni e ancora non ha trovato un giudice capace di ristabilire la verità.

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