Bimba di 2 anni muore in ospedale dopo il vaccino esavalente: il ministro Grillo invia gli ispettori

Vaccini, passa emendamento Lega-M5s che rinvia obbligo per iscrizione scuola

Ha ottenuto il via libera in commissione al Senato l’emendamento al decreto Milleproroghe, presentato da Lega e M5s, che rinvia al 2019 l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a nidi e scuole per l’infanzia. Per i senatori del Movimento 5 Stelle Paola Taverna e Pierpaolo Sileri “si tratta di una deroga messa a punto in attesa della presentazione del ddl sui vaccini che depositeremo a breve” e punta a “permettere a tutti i bambini di accedere, a settembre, alle scuole dell’infanzia”. Il Sottosegretario alla Salute, il leghista Maurizio Fugatti, parla di “decisione di buon senso per la quale esprimiamo grande soddisfazione”. Il presidente dell’Istituto Superiore di SanitàWalter Ricciardi, intervistato da Radio Vaticana Italia ha però criticato la decisione parlando di “provvedimento irresponsabile, privo di razionale etico e scientifico, che pone a rischio per un anno di fatto la salute di migliaia di bambini”.

Il Pd, che lo scorso anno ha varato il decreto sull’obbligo vaccinale  per l’iscrizione a scuola, parla di “un maldestro tentativo” attraverso il quale la maggioranza “getta la maschera rispetto al suo unico e vero obiettivo: aggirare il divieto”. Secondo i deputati dem la volontà del governo gialloverde è quella di “demolire l’impianto della legge Lorenzin” proprio nel momento in cui “si cominciano a raggiungere dei livelli di copertura ragionevoli” facendo “un danno gravissimo ai bambini italiani”. I senatori dem Dario Passini e Simona Malpezzi sostengono che si tratta di una “vittoria dei no vax” a scapito “dei più piccoli e dei più fragili”. “Di fatto hanno vinto i no-vax e di fatto la legge sull’obbligo vaccinale per la frequenza della scuola è stata annullata”, ha commentato l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, promotrice della legge sull’obbligo vaccinale, secondo cui l’emendamento “dimostra come si siano sposate totalmente le richieste dei no-vax che però, va ricordato, rappresentano una esigua minoranza della popolazione italiana”. E’ “una cosa gravissima: in questo modo – avverte – l’Italia disconosce il valore della scienza e del metodo scientifico. La cosa più grave è che così si mettono a rischio le nuove generazioni”.

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